21 marzo 2025

Stasera in chiesa a Lierna veglia missionaria vicariale. E un nuovo ciclone sconvolge il Mozambico

Scrive dal Paese africano don Filippo Macchi: “Diverse persone hanno perso la casa. Nelle diocesi di Nacala e di Nampula alcune strutture sono state scoperchiate dalla furia del vento, da noi a Mirrote il danno principale l’ha fatto un fulmine che ci ha lasciato senza pannelli solari”

Veglia missionaria del vicariato di Mandello Lario questa sera nella chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio a Lierna. L’inizio è fissato alle 20.45.

Nel frattempo dal Mozambico, dove opera don Filippo Macchi (dall’estate dello scorso anno affiancato da don Angelo Innocenti, volti entrambi conosciuti anche a Mandello Lario), è giunta nei giorni scorsi la notizia di un nuovo ciclone - il terzo negli ultimi quattro mesi - che ha distrutto case e raccolti e causato danni alle strade, all’elettricità e alle comunicazioni telefoniche. A lanciare l’allarme è stato il vescovo di Nacala, nel Nord del Paese.

Le case di fango sono quasi tutte crollate. Con la pioggia e il vento fortissimo, l’acqua ha colpito le pareti di fango. In alcuni villaggi il 60%, in altri il 70%, in altri ancora il 30% delle case è andato distrutto.

Il ciclone Jude ha attraversato la diocesi di Nacala, nella provincia di Nampula. Raggiunto telefonicamente per capire qual è la situazione nella missione di Mirrote, don Filippo ha raccontato che la parrocchia è stata colpita meno violentemente rispetto ad altre zone della diocesi e tuttavia i problemi non mancano.

“Pensavamo di vivere una Quaresima normale, anzi desideravo che la gente della nostra parrocchia capisse l’eccezionalità di questo tempo penitenziale - ha affermato il sacerdote al Settimanale della diocesi di Como - Tanto per cambiare la realtà ci supera: un altro ciclone ha colpito la provincia di Nampula e il nostro territorio si è trovato sotto l’acqua. Due giorni e due notti di pioggia e raffiche di vento, poi la pioggia torrenziale ha continuato in modo discontinuo. Acqua dal cielo, terreno che già prima era pieno d’acqua e ha iniziato a franare, fiumi carichi che si sono ingrossati”.

“I due aspetti peggiori - ha  spiegato don Filippo - sono l’inondazione delle strade e la rovina dei campi. Le piante di miglio sono cadute con la spiga e sarà difficile sfuggire alla fame. Diverse persone hanno perso la casa, già precaria. Nelle diocesi di Nacala e di Nampula alcune strutture sono state scoperchiate dalla furia del vento, da noi a Mirrote il danno principale l’ha fatto un fulmine che ci ha lasciato senza pannelli solari: andiamo avanti con il generatore”.

Afferma ancora il missionario fidei donum: “Soltanto le moto riescono ad arrivare alla cittadina di Namapa, dove la distruzione è peggiore. La strada asfaltata è bloccata in diversi punti. Qui l’arte mozambicana di arrangiarsi si esprime al meglio, con barcaioli in piena attività e un sistema di doppie corde per attraversare il fiume. Chi riesce a lanciarsi come Indiana Jones prende un trasporto sull’altra riva e continua il viaggio. Noi preti avevamo i nostri piani, che sono saltati. Abbiamo nuovi grattacapi e altri poveri che busseranno alla porta. Dovremo fare un esercizio supplementare di speranza e ricordarci, una volta di più, di cosa è irrinunciabile”.

Nessun commento:

Posta un commento