Il presidente
Francesco Maria Silverij: “Finalmente abbiamo superato i momenti più critici e la
voglia di rimettersi in gioco è alta. Noi la viviamo e la percepiamo tutti i
giorni”
Saranno
due mesi intensi, i prossimi, per gli studenti del Centro di formazione
professionale alberghiera di Casargo,
dove sono ripresi a pieno regime le attività extra-didattiche e gli scambi
internazionali, a sottolineare l’orientamento dell’istituto verso un approccio
multidisciplinare, con una proposta formativa arricchente per gli studenti.
Lo
scambio formativo è una preziosa occasione di condivisione di pratiche che consentono ai ragazzi di confrontarsi con realtà e tradizione culinarie diverse
dalle nostre.
La
stagione iniziaìerà a marzo, quando i 10 migliori allievi del terzo anno
saranno ospiti - dal 27 al 29 - dell’Associazione Mattias Peri di Livigno,
fondata nel 2016 dagli amici più stretti dello chef Mattias Peri, morto nel 2015 a soli 46 anni, primo cuoco
livignasco e valtellinese a essere insignito nel 2009 di una stella Michelin.
L’associazione
- presieduta dalla compagna di Mattias, Manuela Galli - ha come scopo quello di
incentivare giovani studenti di talento in materie gastronomiche, erogando ogni
anno borse di studio destinate a cinque studenti scelti mediante concorso.
Per
l’occasione i ragazzi del Cfpa di Casargo, insieme ad altre scuole del Centro
nord, avranno la possibilità di effettuare uno show cooking insieme ad alcuni
tra i più illustri chef stellati. Successivamente, tra il 3 e il 7 aprile, 29
studenti sempre dell’istituto valsassinese appartenenti alle classi quarte e
quinte voleranno a Villepinte, comune nell’area metropolitana di Parigi.
I
ragazzi avranno la possibilità di partecipare a laboratori dedicati alla cucina
francese presso il Cefaa, la scuola per apprendisti. Durante il soggiorno non
mancheranno momenti di formazione durante i quali i ragazzi visiteranno le
aziende del territorio, leader nella produzione di champagne e formaggi.
Nella
seconda metà di aprile, per la precisione dal 17 al 21, 15 allievi del terzo
anno saranno a Randazzo, in provincia di Catania, dove verranno accompagnati in
cucina per due intere giornate da illustri chef e dove potranno partecipare a
giornate culturali per scoprire l’eccellenza dei prodotti siciliani, quale ad
esempio il pistacchio di Bronte.
Infine
a settembre gli alunni del quinto anno voleranno in Polonia. Durante il viaggio,
i ragazzi avranno occasione di visitare i campi di concentramento divenuti per
il mondo intero i simboli dell’olocausto, dello sterminio e del terrore a
Auschwitz e Birkenau. Ovviamente, oltre al focus storico, il soggiorno prevede
una serie di lezioni impartite dai migliori chef polacchi per ampliare
ulteriormente il ventaglio di esperienze culinarie che gli alunni sono tenuti
conoscere.
“E’
sempre bello vedere i ragazzi che mettono in pratica le loro competenze, soprattutto
dopo il periodo post-pandemia - afferma Francesco Maria Silverij, mandellese, presidente
del Cfpa - Finalmente abbiamo superato i momenti più critici, tanto che la voglia
di rimettersi in gioco è alta. Noi la viviamo e la percepiamo tutti i giorni a
scuola e siamo fieri che i nostri alunni siano sempre così entusiasti delle
esperienze vissute”.
“Il
nostro Cfpa - aggiunge - torna così a rivestire un ruolo importante a livello territoriale
e internazionale con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulle capacità
professionali dei nostri studenti e del nostro personale. In quest’ottica ho personalmente
ripreso i rapporti con i sindacati del territorio, in modo da garantire un
ambiente sereno per tutti”.
“Siamo
fortemente convinti che la didattica non debba essere soltanto in classe - osserva
dal canto suo il direttore, Mario Cimino - Queste esperienze sono formazione a
tutti gli effetti perché coinvolgono l’alunno al 100%. Il confronto tra ragazzi
e professori stranieri e l’immersione nelle esperienze lavorative sono due plus
imprescindibili per il loro futuro personale e professionale”.
“In
linea con questo principio - aggiunge - la proposta formativa del Cfpa di Casargo
non smette di rinnovarsi e, proprio per questo, ho portato all’attenzione dei
rappresentanti provinciali e regionali la proposta per una nuova offerta
formativa dedicata alla figura dell’operatore agricolo e gestore
dell’allevamento, seguendo le esigenze delle dinamiche del mercato”.
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