Con le lanterne
i piccoli alunni hanno sfilato con i loro genitori per le vie e i sentieri
della frazione di Abbadia Lariana
(C.Bott.) Sono numerosi i
miracoli attribuiti a san Martino, ma il vescovo di Tours del quale ieri, 11
novembre, si è celebrata la ricorrenza liturgica si lega principalmente a un
atto di carità. Ancora giovane soldato, incontrò per la strada un povero
tremante per il freddo. Tagliato in due con la spada il proprio mantello, ne diede
metà a quell’uomo. La notte, poi, gli apparve in sogno Gesù, sorridente e
avvolto in quello stesso mantello.
Cosa
insegna quel gesto di gentilezza e amore di quel soldato poi chiamato a
evangelizzare e a donare la propria vita al cristianesimo? Ad aver cura dell’altro,
ma anche i valori della fratellanza e dell’altruismo.
Nel
tardo pomeriggio di ieri san Martino e quel suo atto di generosità sono stati “celebrati”
alla scuola dell’infanzia di Crebbio, frazione di Abbadia Lariana, dove da
sempre il dialogo, la bellezza, la ricerca e l’esplorazione dell’ambiente
circostante orientano i diritti del bambino.
Nel
ricordo di san Martino e del suo prezioso dono, i bimbi si sono ritrovati
dapprima nel salone della scuola dell’infanzia con le loro insegnanti Giovanna
Conca e Anna Gelatti e con Albina Mangioni, instancabile motore
di questa realtà educativa, dove hanno ricevuto le lanterne che loro stessi
avevano realizzato. Lanterne simbolo di speranza e di amore. E di luce. Di
quella luce che tutti sono chiamati a custodire dentro il proprio cuore, ancora
di più in questo tempo che conduce al Natale e che sarà il filo conduttore
delle varie iniziative proposte all’asilo di Crebbio nelle prossime settimane.
Sì,
una luce autentico faro del percorso educativo di questo anno scolastico,
durante il quale verranno anche apprese le tradizioni di altri Paesi per
aprirsi al confronto tra culture diverse.
La
lanterna, dunque, è di per sé luce. E con le loro carinissime lanterne i bimbi
hanno poi sfilato per le vie del borgo e percorso il primo tratto del sentiero
che da Crebbio porta alla cascata del Cenghen, per poi fare ritorno alla scuola
dell’infanzia. Un tragitto “acceso” da quelle piccole luci e reso ancora più
suggestivo dai canti dei bimbi. “Io vado con la lanterna, la luce viene con me
- hanno intonato i piccoli alunni - Nel cielo brillan le stelle e qui lei arde
per me…”.
Al
rientro, alunni e genitori hanno trovato nel cortile dell’asilo un bellissimo
fuoco, una buonissima “meascia” e squisiti biscotti. E da questa sera all’esterno
dell’edificio scolastico brillerà una luce a illuminare idealmente il cammino di
grandi e piccoli incontro al Natale.
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