Lo striscione appeso all'esterno dell'Istituto comprensivo statale "Alessandro Volta" di Mandello.
(C.Bott.) Un video e uno striscione “per non dimenticare”. Un messaggio esplicito e tanto più significativo perché a volerlo diffondere, nella data in cui si celebra il Giorno della memoria, è il consiglio comunale dei ragazzi di Mandello.
Introdotto da frasi e pensieri in rima (due di queste recitano “Ho visto la guerra come un temporale, ho visto anche il bene schiacciato dal male” e “Contiamo le punte, non cinque ma sei. Sapete perché? Perché erano ebrei. Offesi e picchiati , uccisi e bruciati. Sui treni rinchiusi e mai ritornati”), il video propone in poco più di due minuti e mezzo testimonianze su cui riflettere tratte dal libro Fu stella di Matteo Corradini e Vittoria Facchini sul tema della Shoah. Una di queste afferma: “Ci hanno arrestati e poi spinti in corteo, da quella prigione al treno piombati, nemmeno sapevo di essere ebreo. Me l’han detto gli altri, avrei almeno pregato”. E un’altra: “I nostri violini suonano al vento, la fila in silenzio non sa dove va, ma senza un lamento la camera a gas li soffocherà. Non sono persone, ma spettri di orrori, le stanze là sotto sono chiuse da fuori”.
“Avevo un orsetto e due bamboline - si legge (e si ascolta dalla stessa voce dei ragazzi) proseguendo nella visione del filmato - avevo i pastelli qualche disegno, avevo i capelli con le treccine, avevo un cavallo fatto di legno. Mi han fatto la doccia, ora gioco di là”.
Quindi una riflessione che, verrebbe da dire, racchiude tutte le altre: “La sola speranza di tutta la storia è perdere il conto e non la memoria. Sono storie diverse, come i desideri. Ciascuno è una luce di quelle più belle e brillano tutte in mezzo alle stelle”.
Non è casuale la scelta del libro Fu stella da cui trarre gli spunti proposti. Quella pubblicazione racchiude infatti il racconto di dieci ebrei - giovani e vecchi, ragazze e ragazzi, maestri e librai - vittime della discriminazione. Una lunga filastrocca dove a parlare è una delle stelle cucite sui loro cappotti e sulle loro camicie allo scopo di identificarli. Le parole e le immagini dei libro si fondono e si rincorrono, raccontando con perfetta sintonia la stessa storia.
Un video prezioso in ogni parola e in ogni illustrazione, cui si aggiunge lo striscione con la scritta “Per non dimenticare” appeso da questa mattina all’esterno della scuola media “Alessandro Volta”.
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