Il sindaco Riccardo Fasoli nel suo discorso commemorativo: “Riconoscere i propri errori è un segno di maturità, dimenticare ciò che abbiamo costruito è un rischio”
(C.Bott.) L’omaggio alle lapidi e ai monumenti ai caduti, poi il corteo da piazza Leonardo da Vinci alla chiesa arcipretale, accompagnato dalle note del corpo musicale mandellese. E in “San Lorenzo” la celebrazione della messa in ricordo e a suffragio dei caduti. All’altare, il parroco della comunità pastorale, don Giuliano Zanotta, affiancato da don Paolo Avinio.

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